Roma, 13 Gennaio 2006

 

Rinnovo del contratto di lavoro del personale dell’Ente per le Nuove Tecnologie l’Energia e l’Ambiente (ENEA) per il quadriennio 2002-2005.

 

 

I sottoscritti lavoratori dell’Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente (ENEA)

 

CONSIDERATO CHE

 

1.      L’ENEA è l’unico Ente di Ricerca per il quale a tutt’oggi non risulta rinnovato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il quadriennio 2002-2005;

2.      L’ENEA, in ottemperanza all’ultimo decreto di riordino 257/2003, ha formalmente dichiarato la volontà di scegliere il Comparto delle Istituzioni ed Enti di Ricerca e Sperimentazione quale naturale collocamento dell’Ente nei comparti di contrattazione della Pubblica Amministrazione;

3.      Il Comitato di Settore di tale Comparto ed il Dipartimento della Funzione Pubblica hanno da tempo espresso parere favorevole alla collocazione dell’ENEA nel Comparto delle Istituzioni ed Enti di Ricerca e Sperimentazione, già per la tornata contrattuale 2002-2005;

4.      Nonostante ciò, l’ENEA, adducendo motivi di urgenza, e con l’intento di rinnovare il contratto entro i termini della sua vigenza naturale (31-12-2005), ha richiesto il rinnovo separato del proprio CCNL per il quadriennio 2002-2005, con un Atto di Indirizzo, inviato al Dipartimento della Funzione Pubblica, emanato ancora secondo la vecchia normativa ormai disapplicata dal decreto di riordino dell’Ente;

5.      Il Dipartimento del Tesoro ha respinto con gravi motivazioni l’ipotesi di Atto di Indirizzo (lettera  protocollata n° DPF/47389/05/1.2.2.4.1 del 29/12/2005) con cui il Commissario Paganetto chiedeva l’applicazione all’ENEA dell’ennesimo contratto atipico, “ponte” verso il contratto della ricerca e che i rilievi sollevati riguardano proprio le contraddizioni tra l’Atto di Indirizzo e il contratto della ricerca al quale dice di volersi indirizzare.

6.      Il principale motivo indicato dal Commissario Paganetto per giustificare, nell’Atto di Indirizzo testé respinto dal Governo, la scelta dell’ennesimo contratto ponte è quello di “……rinnovare il contratto di lavoro dei dipendenti ENEA entro i termini della sua vigenza naturale (31-12-2005), anche al fine di consentire i necessari “recuperi retributivi”………”.

7.      Il CCNL del Comparto delle Istituzioni ed Enti di Ricerca e Sperimentazione è già stato siglato presso l’ARAN in data 03/12/2005, ed è in via di definitiva approvazione da parte dei Ministeri competenti;

8.      Tale CCNL prevede, tra l’altro, norme chiare e certe per la soluzione del drammatico problema del personale con contratto a tempo determinato (c.d. “precari) diventato urgente ed improcrastinabile per l’ENEA;

9.      I dipendenti ENEA sono esasperati dall’attesa dei miglioramenti economici del quadriennio 2002-2005 ormai scaduto, soprattutto quando il contratto della ricerca, indicato come quello destinato all’ENEA, è già stato firmato nei mesi scorsi ed è perciò IMMEDIATAMENTE APPLICABILE ANCHE DA ENEA ed inoltre permetterebbe:

 

1)      RECUPERO DEL POTERE DI ACQUISTO CON SALARI PIÙ DIGNITOSI.

2)      PAGAMENTO DEGLI ARRETRATI

3)      CORRETTA VALORIZZAZIONE DELLE PROFESSIONALITÀ

4)      LA SISTEMAZIONE DEI 600 E PIÙ PRECARI ENEA  grazie all’articolo 5 che prevede sia che i contratti a tempo determinato siano rinnovabili fino a cinque anni, sia che i dipendenti a tempo determinato possano essere trasformati in dipendenti stabili senza ulteriori concorsi.

 

PER QUANTO SU ESPOSTO CHIEDONO

 

che l’ENEA venga, senza indugio, inserito nel Comparto delle Istituzioni ed Enti di Ricerca e Sperimentazione e ad esso venga applicato  il relativo CCNL per il quadriennio 2002—2005 appena siglato presso l’ARAN.

 

Tale soluzione è l’unica percorribile in tempi rapidi e conforme alla normativa vigente ed alle legittime aspettative dei lavoratori dell’ENEA.

vedi le firme

 


Elezioni RSU
2007



Elezioni RSU
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Resoconto
del dibattito
del 24 6 200


Il GruppoLavoro propone
ENEA
e il
Sistema Ricerca Italiano:
Analisi e Proposte



Dibattito pubblico su:

"La condizione del
ricercatore nelle proposte dell'Ulivo per la difesa e il rilancio del Sistema Ricerca in Italia"


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