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Direttiva NIS2: guida a backup, resilienza e sicurezza aziendale

Introduzione alla Direttiva NIS2

La Direttiva NIS2 (Network and Information Security 2), in vigore dal 2024, amplia il quadro normativo europeo sulla cybersicurezza. Non riguarda solo infrastrutture critiche, ma anche molte aziende industriali e fornitori ICT.L’obiettivo è garantire un livello comune elevato di protezione contro gli attacchi informatici, rafforzando la resilienza operativa e la continuità del business.

Obblighi principali della NIS2

Le organizzazioni devono adottare misure concrete per la sicurezza informatica:

  • Cybersecurity Risk Management: gestione dei rischi IT in modo strutturato.

  • Misure tecniche e organizzative: controllo accessi, monitoraggio reti, piani di risposta agli incidenti.

  • Notifica degli incidenti: comunicazione iniziale entro 24 ore e report dettagliato entro 72 ore.

  • Gestione della supply chain: controllo dei rischi legati a fornitori esterni.

Un elemento innovativo riguarda la responsabilità del top management, con sanzioni fino a 10 milioni di euro o il 2% del fatturato per le Essential Entities.

Backup e disaster recovery: pilastri della resilienza

La NIS2 considera backup e disaster recovery componenti strategiche della resilienza aziendale, non solo buone pratiche. Le aziende devono:

  • Conservare copie sicure dei dati.

  • Garantire ridondanza e integrità.

  • Implementare piani di ripristino strutturati (RTO e RPO chiari).

  • Testare regolarmente i processi di recovery.

La regola 3-2-1 per i backup

Una best practice fondamentale è la regola 3-2-1:

  • 3 copie dei dati (originale + 2 backup)

  • 2 supporti diversi (locale e cloud)

  • 1 copia off-site

Altre misure essenziali: copia immutabile, crittografia AES-256 e monitoraggio costante dello stato dei salvataggi.

Protezione dai ransomware

Nel 2023 gli attacchi ransomware sono aumentati del 50%, causando gravi interruzioni operative.Senza backup efficaci, molte aziende rischiano di pagare riscatti senza recuperare tutti i dati. Solo il 57% delle organizzazioni riesce a ripristinare completamente i sistemi grazie a backup testati e aggiornati.

Business continuity e gestione delle crisi

Oltre al backup, la NIS2 richiede piani di business continuity e disaster recovery aggiornati, con ruoli definiti, procedure di emergenza e risorse allocate.Le organizzazioni devono essere pronte a rispondere a incidenti gravi che possano compromettere dati, continuità operativa e reputazione.

Conclusione

Adeguarsi alla NIS2 non è solo un obbligo normativo: è una strategia di sicurezza e resilienza digitale.Implementare backup, disaster recovery e piani di continuità significa proteggere i dati, garantire operatività e ridurre i rischi concreti delle minacce informatiche.

 
 
 

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